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Quale sacchetto entra in quale aspirapolvere, marca per marca e modello per modelloQuale sacchetto entra, codice per codice e modello per modello

Manutenzione dell'aspirapolvere

Cambiare anche il filtro motore e quello di uscita

Questa guida spiega a cosa serve ciascun filtro di un aspirapolvere, il filtro di protezione motore, il filtro di uscita e l'elemento HEPA quando presente, e dice chiaramente quali si lavano e quali vanno sostituiti. Capirà anche perché trascurare questi componenti riduce l'aspirazione più di un sacchetto pieno a metà.

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Cambiare anche il filtro motore e quello di uscita

Un filtro trascurato pesa più di un sacchetto mezzo pieno

Quando l'aspirapolvere perde potenza, il primo sospettato è quasi sempre il sacchetto. In realtà, nella maggior parte degli apparecchi la polvere fine e i peli più sottili non si fermano tutti nel sacchetto: una parte passa attraverso la carta o il tessuto e viene trattenuta dai filtri posizionati a valle. Se questi filtri sono intasati, l'aria non riesce più a circolare liberamente attraverso il circuito, e il motore lavora di più per ottenere lo stesso risultato, o addirittura meno.

Un sacchetto pieno a metà lascia comunque passare l'aria: la perdita di aspirazione è graduale e prevedibile. Un filtro colmo di polvere fine, invece, agisce come un tappo: l'effetto si nota all'improvviso, spesso con un rumore del motore diverso dal solito o un odore di surriscaldamento. Per questo motivo controllare solo il livello del sacchetto e ignorare i filtri è un errore comune che lascia l'apparecchio a lavorare sotto le sue reali capacità per settimane, prima che il problema diventi evidente.

Il filtro di protezione motore, dietro il vano del sacchetto

Il filtro di protezione motore si trova subito dopo il vano dove alloggia il sacchetto, prima che l'aria raggiunga il motore vero e proprio. Il suo compito è fermare le particelle più fini che sono riuscite ad attraversare il sacchetto, evitando che raggiungano le parti meccaniche e le usurino. È probabilmente il filtro più importante per la longevità dell'apparecchio, perché un motore che aspira polvere fine in modo continuo si degrada più rapidamente, indipendentemente dalla marca o dal modello.

Nella maggior parte dei casi questo filtro è in spugna o in tessuto non tessuto lavabile, ed è progettato per essere risciacquato sotto l'acqua corrente, lasciato asciugare completamente lontano da fonti di calore dirette e poi rimontato. Il punto delicato è proprio l'asciugatura: un filtro rimontato ancora umido trattiene la polvere invece di lasciarla passare, e può favorire la formazione di odori sgradevoli. Alcuni modelli, soprattutto quelli più recenti o di fascia alta, montano invece un filtro non lavabile che va sostituito a intervalli regolari.

Il filtro di uscita, l'ultima barriera prima dell'aria pulita

Dopo il motore, prima che l'aria venga espulsa nella stanza, interviene il filtro di uscita. Il suo ruolo cambia leggermente rispetto al filtro di protezione motore: non si tratta più di proteggere l'apparecchio, ma di proteggere chi lo usa, trattenendo le particelle finissime e in parte gli odori residui prima che tornino nell'ambiente. È il filtro che determina, più di ogni altro, la qualità dell'aria che esce dall'apparecchio durante l'uso.

Come per il filtro motore, la scelta tra lavaggio e sostituzione dipende dal materiale con cui è costruito. I filtri in schiuma o in tessuto sintetico semplice si lavano generalmente con acqua, mentre i filtri più densi, spesso di colore bianco o grigio chiaro e con una struttura a più strati, sono concepiti per essere sostituiti e perdono efficacia se bagnati. Un filtro di uscita indurito, ingiallito o compresso non filtra più correttamente anche se sembra ancora intero: l'aspetto visivo, in questo caso, non basta a giudicarne lo stato.

L'elemento HEPA, quando l'apparecchio lo prevede

Non tutti gli aspirapolvere montano un filtro HEPA: è presente soprattutto sui modelli pensati per chi soffre di allergie o per ambienti dove la qualità dell'aria è una priorità dichiarata. Quando c'è, l'elemento HEPA sostituisce o affianca il filtro di uscita standard e trattiene una quota molto più alta di particelle fini, comprese quelle che i filtri semplici lasciano passare.

La regola per l'elemento HEPA è quasi sempre la stessa: si tratta di un filtro a sostituzione, non lavabile, perché la sua struttura a fibre compresse perde l'efficacia di filtrazione se esposta all'acqua o semplicemente strizzata. Alcuni fabbricanti indicano un intervallo di sostituzione consigliato, ma nella pratica il segnale più affidabile resta la perdita di potenza aspirante accompagnata da un filtro visibilmente grigio e compatto, segno che le fibre sono ormai sature.

Lavare o sostituire, la regola pratica

Prima di aprire il vano filtri, è utile avere in mente uno schema semplice per decidere cosa fare con ciascun componente, evitando di lavare un filtro che andrebbe buttato o di gettare un filtro che poteva ancora essere pulito.

  • Filtro di protezione motore in spugna o tessuto non tessuto: si lava con acqua, si asciuga completamente all'aria prima di rimontarlo.
  • Filtro di protezione motore rigido o a cartuccia: quasi sempre a sostituzione, non progettato per il lavaggio.
  • Filtro di uscita in schiuma semplice: lavabile, da controllare e risciacquare a intervalli regolari.
  • Filtro di uscita a più strati o compatto: a sostituzione, perde efficacia se bagnato.
  • Elemento HEPA: sempre a sostituzione, mai lavato, mai strizzato.
  • In caso di dubbio sul materiale del filtro montato sul proprio modello, meglio verificare prima di lavarlo che rischiare di comprometterne la struttura.

Il catalogo dietro questa guida

Questa guida sui filtri si affianca a un lavoro più ampio di catalogazione dei sacchetti per aspirapolvere: il sito documenta 1013 modelli di apparecchi, 310 codici di sacchetto diversi e 30 marche, tra cui AEG, Bestron, Bomann, Bosch, Clatronic, Dirt Devil, Electrolux, Hoover, Karcher, LG, LG Electronics, Makita, Miele, Moulinex, Nilfisk, Numatic, Panasonic, Philips, Privileg, Progress, Proteam, Rowenta, Samsung, Sebo, Severin, Siemens, Tefal, Thomas, Volta e Vorwerk.

Alcuni codici di sacchetto sono condivisi da un numero molto alto di apparecchi diversi: ZR200520 e ZR200720 sono compatibili ciascuno con 176 apparecchi, ZR200920 con 175, mentre BBZ41FGALL e 6.959-130.0 sono usati ciascuno da 103 apparecchi e PH1 da 98. In media, un apparecchio del catalogo condivide il proprio sacchetto con altri 65 apparecchi diversi, il che mostra quanto sia comune, per marche anche molto distanti tra loro, appoggiarsi agli stessi fornitori di sacchetti. I filtri, invece, restano quasi sempre specifici al modello, ed è proprio per questo che vale la pena verificarli con la stessa attenzione riservata alla scelta del sacchetto giusto.